Mancanza


Associazione Culturale Plurabelle

MANCANZA
Drammaturgia e regia
Patrizia Schiavo
con


Patrizia Schiavo
Micol Maggio Tummiolo
Silvia Grassi
Antonio De Stefano
Sergio Bellelli
Flavia Pinti


Mancanza d’amore. Mancanza di lavoro. Mancanza di terra. Mancanza di felicità. L’attesa della Terra Promessa per il figlio, l’attesa del figlio per la madre, l’attesa dell’amore perduto per la ragazzina, l’attesa della felicità per la donna. Questi i temi attorno ai quali gli attori si raccontano e interagiscono davanti ad una telecamera a circuito chiuso agita da una di loro che attraverso l’intento di girare un docu-film fruga tra desideri, ricordi, sogni, incubi e smanie-manie che non concedono tregua. Il lavoro gestuale-espressivo si fa di volta in volta metafora di smarrimento e attesa come stato globale, universale.


I personaggi si muovono in una sorta di limbo esistenziale dove il dialogo con le loro stesse immagini proiettate su uno schermo sembra amplificare se pur attraverso il gioco e l’ironia la paura dell’incontro con l’altro.
E quando accade è subito scontro: una ragazzina diventa un’Arianna abbandonata, una donna una Penelope in attesa. Gli archetipi emergono dal tessuto di una visione contemporanea, in cui il cinismo prende il posto del dolore, il riso quello del pianto, la donna qualunque quello dell’eroina.
Un ragazzo (citando la storia vera di Enaiat da “Nel mare ci sono i coccodrilli”) racconta il momento in cui la madre per salvarlo lo abbandona.
La lingua prevalente è quella italiana, mentre la presenza dell’inglese e dello spagnolo, oltre ad imbastire variazioni nel tessuto ritmico-sonoro, contribuisce ad annullare ogni circoscrizione di luogo e a collocare i personaggi in uno spazio-tempo indefinito.
La multipresenza linguistica e stilistica (poesia, prosa, teatro danza) la scelta ritmico-musicale, il lavoro gestuale si propongono di sperimentare un linguaggio teatrale mirato ad una “comunicazione” ampia ed eterogenea.
Scenografia: Un baule, due sedie, un fondale per le proiezioni.
Durata: quarantacinque minuti













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